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I primi sintomi della menopausa e le reazioni che ne conseguono nella donna

La parola menopausa deriva dal greco, mese e cessazione. In effetti sintetizza proprio l’essenza di questa fase della vita di una donna in cui sono coinvolti risvolti dal profilo fisiologico, sociale, psicologico. Quando bussano alla porta i primi sintomi della menopausa, si avvia un complicato processo che modifica la donna in molti aspetti.

La menopausa e i sintomi iniziali 

L’inizio della menopausa è ritenuto un giro di boa della vita di una donna. Saper riconoscere i sintomi iniziali della menopausa permette di facilitare il processo mentale di accettazione di tutti gli stravolgimenti che ne fanno parte. Se fino a qualche tempo fa l’inizio della menopausa era vissuto con terrore e panico dalla donna, perché associato al tramonto della sua esistenza, adesso non è più così.



La donna ha ancore fasi interessanti e affascinanti da esplorare quando la menopausa ha inizio, ha ancora traguardi da raggiungere e mete a cui puntare. 

I primi sintomi della menopausa

Non è detto che ogni donna avverta i medesimi effetti quando sopraggiunge la menopausa. I più noti sono quelli che si riportano di seguito:

  • Improvvise vampate di calore
  • Sudorazione nel corso della notte
  • Difficoltà del sonno o insonnia
  • Palpitazioni
  • Alterazioni dell’umore
  • Secchezza della vagina

Questi segnali possono farsi vivi anche con un anticipo di due o di tre anni sulla menopausa e tendono a scomparire dopo qualche anno. 

La menopausa inficia la sessualità della donna

La modifica certamente. Rispetto a quanto si credesse molti anni fa, la sessualità della donna non  conclude il suo ciclo con la menopausa. Cambiano ritmi e abitudini ma l’istinto sessuale resta comunque presente. In virtù della secchezza vaginale, è bene acquistare un lubrificante vaginale. In commercio se ne trovano di molte tipologie, anche a base di acqua che migliorano il sesso e lo rendono più piacevole. 

Non bisogna lasciarsi abbattere dall’immagine che cambia ma accettarsi con i cambiamenti che arrivano. Anche l’orgasmo sopraggiunge con più lentezza ma è assolutamente normale. Per alcune donne il desiderio sessuale aumenta notevolmente già con i primi sintomi della menopausa. 

Curiosità sulla menopausa

Per dichiarare ufficialmente iniziata la menopausa, bisogna attendere che trascorrano 12 mesi dal termine del ciclo mestruale.

La prima volta che si è utilizzato il termine menopausa risale all’800. Il dotto Louis de Gardenne infatti coniò il termine che inserì in un libro dedicato a questo argomento.

La menopausa è una prerogativa quasi esclusiva delle specie umana. Infatti solo l’orca e la balena pilota ne sono soggette. Anche questi due animali vivono molto oltre la fine del periodo riproduttivo.

A che età si presenta la menopausa?

La menopausa ha un’età molto variabile. Di norma dai 45 ai 55 anni ma in Europa in particolare si attesta intorno ai 50 anni mentre in America Latina intorno ai 47 e in Australia avviene in media a 51 anni e mezzo. 

Quando menopausa arriva prima dei 40 anni, si parla di menopausa precoce. 

Si può prevedere la menopausa?

La risposta è negativa. Non esistono approfondimenti diagnostici che presagiscano o definiscano l’inizio della menopausa. Un indicatore però è rappresentano dagli esami del sangue che rilevano la presenza e la quantità dell’ormone follicolo stimolante (FSH), il quale aumenta quando si sta appropinquando la menopausa. 

Un indicatore di riferimento è l’ereditarietà. Se la mamma di una donna è andata in menopausa molto presto è ipotizzabile che accada lo stesso anche per la figlia. Al contrario se è andata in menopausa tardi, cioè dopo i 55 anni, la figlia dovrà al pari attendere l’età dei 55 anni circa. 

Se i disturbi della menopausa incalzano, esistono palliativi?

Per molti anni alle donne in menopausa si prescrivevano cure ormonali che ridimensionassero i disturbi correlati. In seguito allo studio condotto da specialisti ha però dedotto che le cure ormonali rischiavano di incentivare l’esordio di malattie cardiovascolari. 

In media stat virtus. Tra le due strade oggi si tende a optare di posizionarsi nel mezzo. Infatti non s prescrive più la terapia ormonale per lunghi periodi ma solo nei casi di donne che raggiunta la menopausa riscontrano un peggioramento preoccupante della propria qualità di vita. 

La terapia ormonale in presenza dei sintomi della menopausa va quindi valutata caso per caso e sempre da un esperto.