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La tendinite al piede e il dolore sul dorso del piede: come mai avviene?

La tendinite al piede rappresenta una infiammazione ad almeno uno dei tendini situati tra il piede e la caviglia. Vi sono vari tipi di tendinite al piede e varie cause all’origine. In questa piccola guida, troverai alcuni dettagli che ti aiutano a conoscere meglio l’argomento, le cause oltre che i sistemi per venirne a capo.

Individuare la tendinite al piede tramite i sintomi che la contraddistinguono

Le tendiniti non sono infiammazioni gravi e per lo più tendono a scomparire tenendo a riposo il piede per diversi giorni.  La tendinite al piede presenta una sintomatologia abbastanza comune e graduale e può presentarsi indipendentemente dal genere e dall’età:



  • dolore 
  • gonfiore localizzato 

Dove si localizza la tendinite

La tendinite può presentarsi in più regioni del piede. Le più comuni sono

  • tendinite alluce
  • tendinite dorso piede
  • infiammazione tendine di Achille, detta anche tendinite achillea

Un dolore al collo del piede è quasi sempre indicatore di una tendinite tibiale che abitualmente insorge con l’incedere dell’età. Qualora si spezzasse il tendine, la curvatura naturale del piede si appiattirebbe con forte dolore.

L’infiammazione al tendine del piede è una condizione non rara in quanto ne vanno soggetti gli atleti, in particolare i runners se indossano scarpe troppo strette, i giocatori di pallacanestro e di pallavolo, di tennis, oltre che i calciatori e i rugbysti che subiscono traumi frequenti sul piede. Anche l’artrite è tra i fattori di rischio della tendinite

Oltre alla tendinite tibiale, si riconosce anche la tendinite peronea e quella dei tendini estensori del piede.

La tendinite da sovraccarico

Nelle specifiche delle tendiniti esiste anche quella da sovraccarico funzionale che si verifica quando un determinato movimento viene compiuto continuativamente in maniera esasperata fino a infiammare i tendini. 

Adottare una cura idonea per l’infiammazione al tendine del piede

Per alleviare il dolore, è suggerito mettere il ghiaccio dove il dolore è localizzato e tenere a riposo il piede fino a quando la tendinite inizia a sfiammare. Se il dolore non accenna a diminuire, si interviene con antidolorifici e antinfiammatori non steroidei, sotto forma di pomate da passare localmente o pillole per uso orale. 

L’utilizzo di stampelle può consentire di alleggerire il carico del piede. L’interruzione delle attività sportive e la totale astinenza da esse è caldamente consigliata.  

Se nonostante le cure il dolore sul dorso del piede o in altra zona non si attenua, meglio che un medico approfondisca per capire se ci sia la lesione del tendine. In questi casi si rende necessario l’intervento chirurgico.

L’evoluzione del dolore sul dorso del piede o su altre zone

Il dolore da tendinite si ravviva dopo il risveglio al mattino e appena si iniziano a compiere i primi movimenti, quando ad esempio si è rimasti seduti al lavoro a lungo o in auto per un viaggio. In base alla tendinite, il dolore si localizza sul polpaccio e sul calcagno (quando è in corso la tendinite di Achille); sulla parte interna del piede quando si è sviluppata la tendinite tibiale; sulla parte davanti del piede, quando ci si trova in concomitanza di una tendinite del tendine tibiale posteriore. Una camminata veloce invece è responsabile dell’acuirsi del dolore all’alluce o del dolore sul dorso del piede. 

Come svolgere la diagnosi in presenza di tendinite

Alla comparsa dei sintomi occorre rivolgersi a una figura competente che esegue l’anamnesi approfondita. Segue l’indicazione per eseguire la risonanza magnetica che vada a fondo.

La prevenzione contro la tendinite

Naturalmente il migliore percorso è quello della prevenzione che consiste nel non effettuare movimenti troppo ripetuti e sbagliati con il piede. Calzare delle scarpe comode è importantissimo e se si lavora molto ricorrendo agli arti inferiori, occorre fare delle pause ogni tanto. Degli esercizi di stretching sono un vero toccasana per evitare l’infiammazione. Meglio se specifici per allungare il muscolo del piede, spingendo verso il baso le dita in estensione (plantarflessione) e poi tirandole verso l’alto (dorsiflessione); alternando con l’eversione (sollevando verso l’esterno il bordo laterale del piede) e l’inversione (sollevando e spingendo verso l’interno il bordo laterale del piede).

Se si interviene con tempestività, la tendinite può essere risolta con facilità, evitando il sorgere di complicazioni, come la lesione del tendine o la rottura del tendine di Achille, limitando notevolmente le capacità motorie.