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L’ernia iatale da scivolamento dello stomaco: le sue caratteristiche

Ti è mai capitato di provare dei dolori molto forti alla bocca dello stomaco o una sorta di bruciore sullo sterno? Hai spesso rigurgiti acidi o avverti l'amaro in bocca, accompagnato da una forte salivazione? A meno che non vi siano delle precedenti patologie, potrebbe trattarsi di ernia fiatale da scivolamento. In parole povere un problema che si presenta all’altezza dello stomaco e che ha una incidenza abbastanza elevata nel nostro Paese.

Con che si ha a che fare quando si tratta di ernia iatale?

Di certo è una patologia che ha una collocazione molto precisa, vale a dire lo stomaco. Cosa accade con l’ernia iatale da scivolamento? L’ernia iatale comporta uno spostamento fisico dello stomaco verso l’alto, delocalizzandosi dall’addome al torace, tramite un buco presente sul diaframma. Il foro si chiama iato e da qui deriva il nome di questa problematica.



Quante specie di ernia iatale si possono verificare?

La medicina ha identificato tre tipi di ernia iatale:

  • ernia da scivolamento
  • ernia da arrotolamento (che viene anche denominata paraesofagea)
  • ernia mista

La prima, ernia da scivolamento, è la più abituale ed è quella che si verifica quando la parte superiore dello stomaco entra nell’esofago tramite lo iato. È facile da gestire e non è particolarmente pericolosa.

La seconda è quella più rischiosa per il paziente. Infatti avviene quando è il fondo dello stomaco a passare nel torace. Il rischio peggiore è che possa avvenire una specie di strozzamento che riduce l’apporto di sangue a livello dello stomaco,

La terza, l’ernia allo stomaco mista, prende le caratteristiche dalle due differenti ernie.

Come si fa ad accorgersi che c'è un’ernia allo stomaco in corso?

L’ernia iatale, da scivolamento o mista o da arrotolamento in genere non dà luogo a equivoci. I suoi principali segnali sono i seguenti:

  • acidità di stomaco, talmente acuta da rischiare la lacerazione delle pareti dell’esofago
  • dolori potenti all’altezza del torace
  • forti bruciori
  • rigurgiti
  • voce rauca
  • intensa produzione di saliva

L’ernia iatale manifesta i suoi sintomi tutti all’altezza dello stomaco.

Da cosa dipende l’ernia iatale

Il sintomo più acuto dell’ernia iatale è dolore associato ad acidità ma perché insorge? Cosa subentra a creare questa fastidiosa condizione clinica? Sono anni che gli studiosi e i ricercatori provano a trovare la causa scatenante ma fino ad ora non si è riusciti a individuarla con certezza. 

In certi casi l’ernia si presenta in seguito a traumi all’altezza dell’addome, in altri dipende da fattori congeniti favoriti da una apertura troppo ampia dello iato esofageo.

A creare l’ernia può bastare anche una semplice tosse. Infatti i pazienti con tosse cronica vanno spesso soggetti a contrarre l’ernia iatale.

Come individuare la presenza dell’ernia iatale

Basta una veloce radiografia o l’endoscopia per risalire all’esistenza dell’ernia. In particolare, per eseguire la radiografia, al paziente viene somministrata una soluzione di bario in modo che agisca come mezzo di contrasto che aiuti a visualizzare con maggiore nitidezza l’origine e la tipologia di ernia. 

L’endoscopia invece si svolge attraverso l’immissione via orale di un tubicino flessibile che aiuta a riconoscere anche eventuali lesioni o ferite dovute al reflusso gastrico.

Esistono cure per trattare o prevenire l’ernia iatale?

L’ernia iatale da scivolamento o nelle altre sue forme in cui si fa viva, può certamente essere trattata e curata. Nei casi più leggeri è sufficiente mangiare in maniera adeguata, senza abbuffarsi e limitando l’uso di sostante piccanti, contenenti caffeina, cioccolato o acidi come quelli presenti negli agrumi; perché sono tutti responsabili dell’acidità gastrica. 

Anche nell’abbigliamento si possono avere accorgimenti come quelli di non mettere abiti troppo stretti che esercitino una pressione sullo stomaco. Stesso discorso vale per quando si va a dormire: tenere la testa sopra al cuscino e non appoggiare quest’ultimo sullo stomaco sarà un grande inibitore.

Quando ricorrere alla chirurgia per contrastare l’ernia iatale

Se i metodi alternativi e le precauzioni indicate non sono abbastanza perché l’ernia passi, si sceglie la strada farmacologica, attraverso la prescrizione di anti acidi e gastro-protettori. L’intervento chirurgico diventa l’unica soluzione per ricollocare lo stomaco alla sua sede e consta dell’immissione di micro telecamere e micro strumenti chirurgici che rendono l’operazione meno invasiva rispetto a un tempo. Il chirurgo opera visualizzando su un video le immagini trasmesse dalla camera e interviene sempre via video, dirigendo le manovre di spostamento. Al termine dell’operazione resta una cicatrice di pochi millimetri, quasi invisibile e che con il tempo scompare del tutto. 

Basta una settimana dopo l’intervento perché il paziente possa riprendere la vita ordinaria.