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La glicemia, valori di glucosio nel sangue: come mantenerli regolari

Prima di capire quali siano i valori della glicemia nella norma, occorre fare chiarezza di cosa sia la glicemia e quali organi ne sono interessati.

Hai sicuramente sentito parlare molte volte della glicemia, dell’iperglicemia, del glucometro e di tutti gli altri termini che riguardano questo argomento. Ma che cosa è? Perché se ne parla tanto? È importante rispetto all’organismo umano o e un dettaglio trascurabile di cui si potrebbe anche fare a meno? Continua a leggere e scopri tutto quello che è utile sapere riguardo al valore della glicemia e alle conseguenze.



La glicemia spiegata con parole semplici

La glicemia è la presenza di glucosio nel sangue. I valori glicemici normali variano in base alla condizione di digiuno o di stomaco pieno. Infatti quando si è a stomaco vuoto, i valori della glicemia a digiuno sono di 60 mg o massimo 75 mg ogni decilitro di sangue. Quando invece si è consumato un pasto completo, come a pranzo o a cena, la norma dei valori si attesta tra i 130 mg e i 150 mg per decilitro di sangue. 

Il nostro corpo è una macchina perfetta ed è in grado di regolarizzare l’apporto di glicemia nel sangue durante l’intera giornata. 

Perché è essenziale il glucosio nel sangue?

Il glucosio nel sangue è un elemento determinante in relazione a qualsiasi cellula del nostro organismo. Il glucosio rappresenta il carburante del nostro cervello, a cui apporta l’energia necessaria per svolgere le sue funzionalità. Il cervello infatti, a differenza di tutti gli alti organi, attinge unicamente dal glucosio presente nel sangue per ricavare l’energia utile al suo fabbisogno.

In che modo si misurano i valori della glicemia?

Il valore della glicemia si misura con un dispositivo medico appositamente studiato che si chiama, appunto, glucometro o anche detto reflettometro. Il glucometro è molto usato dai diabetici perché li supporta nel monitoraggio della glicemia. 

La misurazione avviene con l’analisi di una gocciolina di sangue che la maggior parte dei pazienti preleva dal polpastrello di un mano. In pochi minuti lo strumento riesce a rilevare la quantità di glucosio nel sangue. La misurazione è preferibile per almeno 4 volte al giorno, di solito a digiuno, dopo la prima colazione, dopo il pranzo e successivamente alla cena. 

Ipoglicemia e iperglicemia: quali sono le differenze?

I valori della glicemia al di sotto della norma e quindi troppo bassi, danno luogo all’ipoglicemia mentre al contrario i valori della glicemia eccessivamente al di sopra della media, creano uno stato di iperglicemia. Quest’ultima in modo particolare, se non curata per lungo periodo rischia di scatenare patologie di una certa gravità come ad esempio il diabete e il coma. Non si scherza quindi con i valori della glicemia sballati. Ne consegue che è necessario effettuare controlli periodici per mantenere i valori glicemici normali.

Se non si dispone di un glucometro, come capire se i valori hanno oltrepassato la norma?

In assenza di patologie come il diabete, per citare un esempio, si presuppone che non si abbia a disposizione in casa un glucometro. Esistono tuttavia dei chiari avvertimenti che il nostro corpo ci invia, per segnalare la presenza di valori sballati di glucosio nel sangue. I più frequenti sono:

  • Senso di sete continuo
  • Sensazione di secchezza delle fauci
  • Bisogno di andare sempre in bagno per urinare
  • Mancanza di appetito 
  • Perdita di peso non giustificata

Bisogna quindi tenere desta l’allerta quando si è in presenza di almeno uno dei citati indici che qualcosa nel nostro corpo non funziona come dovrebbe. In questi casi occorre riferire al medico che appronterà una diagnosi e una terapia adatta.

Come mantenere la glicemia a valori normali?

Come per quasi tutte le deficienze del nostro organismo, il miglior sistema per assicurare una corretta presenza di glucosio nel sangue è quello di condurre una vita sana e regolare. Questo non vuol dire che bisogna rinchiudersi in casa con ritmi di vita morigerati, anzi! L’ideale è vivere normalmente, trascorrendo il tempo assieme alle persone che amiamo, ai familiari e agli amici ma senza eccessi continui. Una serata di festa in cui si mangia un po’ più del solito è più che tollerata ma se le abbuffate diventano una costante, il nostro organismo non riesce a stare al passo e il valore della glicemia finisce inevitabilmente per sballarsi. 

Se hai un’alimentazione corretta tutta la settimana, lo sgarro del week end è sicuramente ammesso. La condizione perfetta sarebbe quella di associare anche l’attività fisica, per rinforzare il nostro corpo e aumentare le difese immunitarie.